La mano invisibile della blockchain

NEXT QUOTIDIANO – Quello che alla fine ha mietuto gli applausi più sinceri dalla platea è stato un ragazzo dall’aria rinascimentale a capo dell’innovazione nella start-up fiorentina Kinoa, Tommaso Rossi, che con semplicità e genuina passione ha presentato i loro due progetti: un navigatore per disabili che raccoglie dati a partire dagli utenti stessi, e un […]

NEXT QUOTIDIANO – Quello che alla fine ha mietuto gli applausi più sinceri dalla platea è stato un ragazzo dall’aria rinascimentale a capo dell’innovazione nella start-up fiorentina Kinoa, Tommaso Rossi, che con semplicità e genuina passione ha presentato i loro due progetti: un navigatore per disabili che raccoglie dati a partire dagli utenti stessi, e un mini-incubatore per idee giovanissime, tra i 15 e i 25 anni, con tanto di moneta locale (un Fiorino!), dinamica di gioco, e sperimentazione pratica della blockchain. Ci sono ottimi motivi per cui i progetti sociali sono quelli che inevitabilmente entusiasmano di più noi umani e dànno a giornate come Think Roma quel quid di senso in più che ci è necessario.

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